< Indietro
Pubblicato il draft di Strategia Italiana sulla Bioeconomia
29/11/16

Grazie al lavoro congiunto di importanti stakeholders istituzionali – ovvero, il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – e al coinvolgimento di altri attori nazionali quali l’Agenzia per la Coesione Territoriale, la Conferenza delle Regioni e i Cluster Tecnologici Nazionali della Chimica Verde e AgriFood, il testo per consultazione pubblica della Strategia italiana sulla Bioeconomia è ora disponibile.

Promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri,  la Strategia sulla Bioeconomia fa parte del processo attuativo della Strategia nazionale di Specializzazione Intelligente, ed in particolare delle sue aree tematiche “Salute, Alimentazione e Qualità della Vita” e “Industria intelligente e sostenibile, energia e ambiente”,  ed è in sinergia con la Strategia italiana per lo sviluppo sostenibile ed i suoi principi per assicurare la sostenibilità ambientale e la riconciliazione della crescita economica.

Presentata in anteprima da Stefano Firpo, Direttore Generale per la politica industriale, la competitività e le PMI del Ministero dello Sviluppo Economico nel corso della conferenza “Horizon 2020 and the bio-based industries joint undertaking (BBI JU): opportunities for jobs and growth in the mediterranean region” durante l’edizione appena conclusasi di Ecomondo 2016, il documento di Strategia Italiana sulla Bioeconomia è da oggi disponibile on line sul sito dell’agenzia di coesione  per il periodo di consultazione pubblica, fino al 23 Dicembre 2016.

Il Cluster SPRING – da sempre attento a promuovere il potenziale di sviluppo e innovazione della filiera nazionale della chimica da fonti rinnovabili – è entrato fin da subito tra gli interlocutori che hanno contribuito alla stesura della Strategia, nella convinzione che rappresenti un’opportunità fondamentale per l’Italia di rafforzare la sua competitività e il suo ruolo nel promuovere la crescita sostenibile in Europa e nel bacino del Mediterraneo.